L'Olio del Collio

Cenni storici dell'olivo del Collio

 

 

 

 

Indice:

 

Premessa                                                                                                 3

 

Cap. I - L'origine dell'olivo                                                                       4

 

Cap. II - l'olivo nella contea principesca di Gorizia e Gradisca                   7

 

Cap. IlI L'olio del Collio                                                                          14

 

Cap. IV L'olio nella cucina goriziana                                                        16

 

Bibliografia                                                                                             18

 

 

 

Premessa: 

 

Questa pubblicazione, con una breve sintesi storica sulla coltivazione dell' Ulivo nel Collio e delle sue prospettive, è dedicata agli scolari del­le scuole elementari e medie che visitano il Museo, affinché apprendano i primi rudimenti sulla coltivazione di questa pianta utilissima.

Essi potranno vedere anche un torchio da olio, risalente al '600 e ritrovato alcuni anni fa a Scodovacca, presso Cervignano, testimonianza concreta della coltivazione dell'ulivo anche nel­la bassa friulana.

L'azienda agricola Formentini di San Floriano del Collio, fu tra le prime a capire l'im­portanza di questa coltura, ed a effettuare l'im­pianto negli anni '80 di alcune centinaia di albe­ri. L'ERSA (Ente Regionale di Sviluppo dell'Agricoltura), con sede a Gorizia, ha incenti­vato l'impianto con contributi in denaro agli agricoltori e la fornitura gratuita di nuovi albe­ri, resistenti al freddo, fornendo anche l'assi­stenza tecnica, soprattutto per una corretta pota­tura.

Oggi sono già in produzione migliaia di esemplari, che producono un olio, giudicato da­gli esperti, tra i migliori che si producono nell'a­rea mediterranea.

Anche la riviera triestina, sui terrazzamenti del Carso verso il mare, ha ripreso con vigore ta­le coltura, del resto mai cessata, tanto è vero che possiede l'unico frantoio della regione.

Tra non molto Folio extravergine del Collio diverrà, dopo il vino, il secondo prodotto, poiché si presta all'impianto in terreni marginali, lungo le scarpate dei vigneti e potrà giovarsi della no­torietà internazionale del nome Collio, già otte­nuta con i propri vini.

 

 

Home

Torna alla pagina precedente

Webmaster: Visintin Matteo     Collaborazione: Pantanali Giulio, Pinat Daniele     Idea: Mario Giuseppe Degenhardt

Copyright © IlPaeseDelleMeridiane  -  E-mail: circolonavarca@libero.it