Vai alla sezione del Circolo Culturale Navarca

 

 

pagina Facebook del Circolo Navarca pagina Google+ del Circolo Navarca canale Youtube del Circolo Navarca

HOME CIRCOLO NAVARCA ATTIVITÀ 2016 6 MAGGIO

 

 

Increspature dello spazio-tempo

con il prof. Sebastiano Sonego

 

 

Serata d'astronomia sul tema delle onde gravitazionali dal titolo "Increspature nello spazio-tempo" con il professor Sebastiano Sonego dell'Università degli Studi di Udine. 

 

 - Video registrazione a cura di Lucio Furlanetto:

 

 

Iniziativa del 6 maggio 2016: serata d'astronomia "Increspature nello spazio tempo" con il prof. Sebastiano Sonego

 

 

 

Presentazione della conferenza


La formulazione definitiva della teoria della relatività generale venne presentata da Albert Einstein il 25 novembre 1915. Dopo un secolo, questa teoria costituisce ancora la migliore descrizione in nostro possesso dei fenomeni legati alla gravitazione, che in essa vengono ricondotti a proprietà geometriche dello spaziotempo.

 

Per campi gravitazionali deboli, come ad esempio quelli presenti nel sistema solare, la relatività generale riproduce sostanzialmente la fenomenologia newtoniana, pur prevedendo minuscole correzioni. In campi intensi, tuttavia, le previsioni fornite dalle due teorie differiscono radicalmente; per questa ragione, la descrizione relativistica diviene insostituibile qualora si vogliano studiare fenomeni astrofisici estremi.

Una delle conseguenze della teoria è l’esistenza di onde gravitazionali, sotto forma di deboli “increspature” della geometria dello spaziotempo che si propagano alla velocità della luce. La rivelazione diretta di queste onde è risultata un’impresa assai difficile, che ha avuto successo solamente nel settembre dello scorso anno, dopo sforzi considerevoli.

 

Oltre a rappresentare un’ulteriore conferma della correttezza della teoria della relatività generale, questo risultato apre una nuova era nella storia dell’astronomia. Attraverso lo sviluppo di una rete planetaria di rivelatori di onde gravitazionali, sarà infatti possibile osservare il cosmo in una maniera qualitativamente diversa da quella tradizionale, che si baserà sull’uso di un tipo di radiazione differente da quella elettromagnetica.

 

 

 

Prof. Sebastiano Sonego
Università del gli studi di Udine

 

 

 

 

 

Precedente        Home        Successiva

 

Torna alla pagina precedente

 

Webmaster: Visintin Matteo     Collaborazione: Pantanali Giulio, Pinat Daniele     Idea: Mario Giuseppe Degenhardt

 

Copyright © IlPaeseDelleMeridiane  -  E-mail: circolonavarca@libero.it